Non è semplice assumersi la responsabilità di ciò che si fa e di quello che ci accade. Essere costantemente consapevoli delle conseguenze di ciò che si fa e si dice non è banale. Il senso di libertà che ne dovrebbe derivare è spesso nascosto dal peso del senso di responsabilità, che non è facilemente sopportabile. Questo però non toglie che il principio sia giusto e che utilizzato bene possa dare soddisfazioni importanti. Sto cercando di sperimentarlo, e a tratti funziona. Nell'ultimo periodo ho ignorato qualche volta questa consapevolezza, coscientemente; volevo sentirmi più leggero. La prima reazione è stato di dirmi che non era colpa mia. Mille giustificazioni si sono presentate. Sono comode ed è facile adagiarcisi. Ma in ultima analisi sono illusioni e quando una illusione scompare lascia solo un senso di vuoto.
Da un po' di tempo non sto scrivendo nulla su questo Blog. Non l'ho abbandonato volutamente. Sul lavoro questo è uno dei periodi più incasinati dell'anno, insieme a novembre e dicembre, e sono continuamente sotto pressione. Colleghi che hanno bisogno, clienti che mi inseguono persino nel week end. Telefonate fino a dopo cena... Non riesco a focalizzare la mia attenzione su qualcosa da scrivere. Gioca a mio sfavore il fatto di non avere una connessione internet a casa, chiaramente. I motivi lì ho già spiegati tempo addietro.
In questo periodo la mia vita è quindi presissima su alcuni fronti:
Questo è più o meno quello che frulla nella testa da qualche settimana, con alcune varianti relative alla famiglia, ad A. e alle nostre liti, ai roller, alle gite al mare....
Ho scritto un post! Mi sento come liberato da un peso.!!! Avevo scritto a Jimmuzzu sul mio blocco e in risposta mi ha scritto "Parla di questo momento, del fatto che sei al lavoro, che vorresti scrivere un post, che non ti viene niente, e che probabilmente vorresti essere da tutt'altra parte. Parla di come ti senti, di come stai, di chi eri e di come sei diventato".
Spero di averlo fatto, almeno in parte.

:P





Anche questa vacanza è terminata. Ero proprio desideroso di partire. Il mio primo viaggio negli States, nonchè il mio primo viaggio fuori Europa. Vorrei dilungarmi sui dettagli, e lo farò. Purtroppo da un paio di giorni mi ritrovo nella brutta situazione di dovermi rimetterei in pari con il lavoro accumulato. Proprio ieri dicevo a Jimmy di quanto mi senta alieno alle situazioni che mi si proprongono sul lavoro. Per sentirmi rispondere che per forza mi sento alieno... vengo da Ur-Ano. La catena sta scendendo sempre più. Riunione commerciale: 10 persone che si azzuffano per cose che non riesco a non considerare cazzate, e che mi sono assolutamente indifferenti... Quello strano però sembro io. Uff.
Vorrei invece parlarvi della bella serata a Broadway a vedere "Mamma Mia" (che, come Jimmy ha voluto sottolineare, prima neanche conoscevo :) ). O del MoMA. Oppure della sera che sono stato a 2 metri da Sarah Jessica Parker davanti al Radio City Music Hall. O dei tanti ristoranti vegetariani e biologici in cui ho mangiato. Uff. Lo farò. Per ora devo fermarmi qua. Stasera rivedo gli amici dalla sera in cui abbiamo festeggiato il mio compleanno. Ne ho proprio voglia. Mi sono mancati tanto!!
Settimana piuttosto impegnativa. Non ho avuto tempo di seguire il blog e mi spiace molto di questo. Domani partenza per la mia prima trasferta americana. Ho proprio voglia di partire. Anzi ne ho bisogno. Ho corso come un matto per poter lasciare meno casini possibili in ufficio. Ma mi devo arrendere. Non è possibile sistemare tutto. E allora vaffanculo. Ci penserà qualcun'altro! Oppure aspetteranno. E' incredibile quante cose si sistemino da sole semplicemente facendo passare un po' di tempo. Non vale per tutto chiaramente ma spesso funziona. Stasera si festeggia a Bologna. E' il mio compleanno. Non ho l'abitudine di festeggiarlo, ma quest'anno è stato un anno speciale e voglio fare cose per me non consuete. Jimmy, AmO e Justin saranno con me. Grazie ragazzi. Vi voglio bene! Uff. E' già ora di un'altra riunione. L'ultima e poi si ricomincia a giugno. Bye bye.
Quando mi arriva qualcosa di simile via mail, neanche la apro prima di cancellarla. Invece questa volta leggere di essere stato nominato da parte di pears, per portare avanti questa specie di catena, mi ha fatto piacere, anche se mi mette in difficoltà su cosa scrivere in un paio di punti indicati sotto. Ero qua a Bologna, steso sul divano a leggere qualche info su New York, verso cui partirò fra pochi giorni. Ma letta la nomination di pears non posso fare altro che mollare tutto e postare il mio anello della suddetta catena.
Ecco le regole:
1. Indicare il blog che ti ha nominato.
2. Elencare tre (o più) precauzione che state prendendo per superare i prossimi cinque anni.
3. Scrivere il numero esatto di giorni che mancano alla fine.
4. Indicare almeno altri cinque (fortunati) blog.
"C'è una strana primavera, adesso, tra noi, una specie di disgelo. Forse è successo qualcosa d'irripetibile. Carlo mi ha parlato. Anche se io mi sono ostinato a discutere - è l'unica cosa che so fare con lui, del resto, discutere - , mio fratello stasera mi ha parlato. Mi ha detto perchè soffre. La differenza tra cognizione e saggezza, Obi-Wan: la differenza tra cognizione e saggezza. Lo guardo, avidamente, ferocemente; non ho mai guardato qualcuno più forte di così. E' bello, è ricco, è famoso, è cool, ma è anche una di quelle persone disperatamente non-semplici che hanno bisogno di tantissimi doni dalla vita solo per riuscire a sopportarla. E soffre."
Questo passo di Caos Calmo mi è particolarmente piaciuto. In un qualche modo sento che descrive alcuni miei momenti e quelli di una delle persone a me più care.
Comunicazione aziendale da restituire controfirmata:
"E' vietato navigare in siti o registrarsi in siti non attinenti allo svolgimento delle proprie mansioni o inerenti all'attività aziendale.
E' vietato partecipare a forum e utilizzare chat line per motivi non attinenti allo svolgimento delle proprie mansioni o inerenti all'attività aziendale.
E' vietato ecc ecc.."
Chiaramente è tutto giustissimo ma mi fa sentire un po' meno libero. Partecipare a questo blog è inerente alle mie mansioni? Io credo di sì. Mi fa sentire meglio e quindi mi aiuta a lavorare meglio, credo!
O forse no... ;)
Ieri sera Meeting a casa di Alessandra. Argomento della serata "La paura". L'argomento l'ho proposto io, e mi sono anche offerto volontario per preparare una introduzione per l'incontro. Non è difficile parlare delle paure, di materiale ce n'è finchè vuoi. Un po' più difficile parlare dell'approccio buddista alla paura, e questo sarebbe lo scopo del meeting. Da diversi mesi ormai le mie paure sono venute a galla. lavorare su se stessi porta tutto alla luce del sole. Da un certo punto di vista questo aiuta, perchè ti da l'opportunità di affrontarle. D'altro canto non è semplice trovarsi faccia a faccia con tutti i propri fantasmi. Alcuni che erano sepolti da anni. Diverse persone, alcune delle quali io stimo tantissimo, mi hanno stupito raccontando di momenti in cui le proprie paure hanno preso il sopravvento. Di momenti in cui ti avrebbero voluto rinchiudersi in casa e non fare più nulla. Paura di affrontare gli altri, di essere inadeguati, dell'abbandono, tanto per citarne alcune. Quante scuse troviamo con noi stessi per raccontarci che un certo comportamento, o meglio una certa mancanza di azione, in fondo è giusta. Il buddismo non fa sconti su questa cosa. Non si cede. Serve il coraggio di agire. In sanscrito la parola "Coraggio" è rappresentato da un ideogramma che significa letteralmente "fiducia illimitata in sè stessi". Ecco. Quando cedo alla paura non mi voglio bene. Tenere al guinzaglio i propri sogni, essere sotto tono rispetto ai propri desideri, è già una sconfitta. Decidere di "volare basso", nella convinzione di potersi mettere al riparo dal dolore, dalle delusioni. Sono solo Illusioni. E adesso almeno lo so.
Roma è comunque bellissima. Anche se ci vai per lavoro. Ieri sembrava quasi estate poi. 25°C e un sole che rendeva tutto brillante: il parcheggio, il Colosseo, il ristorantino in cui abbiamo pranzato. Le persone incontrate non erano all'altezza della citttà, e voglio essere gentile. Capita ovunque, lo so, non voglio incolpare la città. Non ho mai mandato giù chi, la prima volta che ti vede e senza conoscerti per niente, vuole fare l'amicone. Chiaramente solo di facciata, si intravedeva "il coltello" pronto per ogni evenienza. Ma Roma rimane comunque fantastica. Non riesco a non sentirmi in vacanza quando cammino per Roma. Anche perchè ci ho passato diverse settimane di ferie negli ultimi anni. Ha sempre qualcosa di nuovo da mostrarti. Qualcosa che era lì, dietro l'angolo, ma non l'avevi ancora visto.